frammenti

In Turchia chiamano il Mar Mediterraneo “Ak Deniz”, mare bianco. Marco lo ascolta dire in televisione mentre incarta un enorme uovo di cioccolata, con dentro un rossetto scuro, perché Denise ama i trucchi scuri, e ama le uova di cioccolata.

l’ordine degli universi

 

I cento e oltre personaggi che facevano da sfondo al pranzo erano stati per me il ritratto preferito dell’umanità: c’era ogni caratteristica di un uomo, ogni essenza non nascosta di una persona, tra le più disparate, ed era uno dei modi in cui avevo scoperto il mondo negli anni in cui ero cresciuto a Torti, in cui avevo avuto la mia formazione più importante: in parte solo osservando un pranzo, ricorrente, nella mia terra.

il paese di torti

 

Decisi di tornare in cabina. Nello scompartimento era arrivato un ragazzo, sui diciott’anni, leggeva un libro di Tondelli. La lunga sciarpa bianca di seta gli copriva il viso delicato, con gli occhi verdi che sembravano lampade or ora accese. Nascondeva le mani lunghe e affusolate. Senza capelli e sopracciglia non pareva facile passare inosservato, eppure lui riusciva a farlo bene. La sua espressione era immutabile. Non lasciava trasparire un sorriso, un broncio, nemmeno una rara sensazione per ciò che stava leggendo. Forse voleva non esistere nel mondo, e sembrava nato per riuscirci. Non poteva fare a meno solo di grattarsi l’orecchio destro, sempre lo stesso, in un tic residuo d’imperfezione che il tempo aveva lasciato immutato.

le differenze